TONNARELLI CON LE POVERAZZE
ALL’AGLIO DI VOGHIERA DOP

Tonnarelli con le poverazze al profumo di aglio di Voghiera

Poco a poco ci stiamo lasciando alle spalle l’inverno lasciando fare capolino all’estate con i suoi profumi e, soprattutto, i sapori. Quei sapori frugali, capaci di ricordare le serate improvvisate dopo una giornata passata in spiaggia, oppure quelle un po’ più ricercate, lungo il canale o a due passi della darsena.

Pochi piatti ne sono capaci come gli spaghetti con le poverazze – cioè le piccole vongole della romagna adriatica, così chiamate perché in passato costituivano l’alimento principale dei poveri,  soprattutto d’inverno -, un piatto frugale quanto saporito, complesso nelle sue poche regole.

Ce lo racconta Nick, che ci ha inviato la ricetta su ricette@nerofermento.it

  • Difficoltà facile

  • Costo medio

  • Preparazione 20′ + 3-4 ore per spurgare le vongole

Lo sapevi che…

La chiave per rendere eccezionale un piatto tanto semplice è nella laccatura: salta gli spaghetti velocemente e a fuoco vivace aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura e li ritroverai velati di una crema gustosissima!

INGREDIENTI

per 2 persone
– 250 g di tonnarelli
– 500 g di vongole
– 2 spicchi di aglio di Voghiera D.O.P.
– sale e pepe
– olio extra vergine di oliva
– vino bianco (per sfumare)

per spurgare le vongole

– 1 litro di acqua fredda
– un cucchiaio di aceto di vino bianco (o mele)
– 35gr di sale grosso

PROCEDIMENTO

Per preparare un buon spaghetto con le vongole non bisogna sottovalutare le insidie nascoste nell’ingrediente principe che andremo ad utilizzare: le vongole stesse. Essendo queste un mollusco, e quindi un filtro naturale dell’acqua marina, è essenziale spurgarle per bene per evitare di trovarci nel piatto dei fastidiosi granelli di sabbia. Per farlo iniziamo selezionando le vongole, separando cioè quelle vive da quelle morte (che sicuramente guasterebbero il nostro piatto). Per farlo possiamo prenderne una piccola manciata e farle “saltellare” tra loro prestando attenzione al rumore emesso: le vongole more saranno prive di acqua e risuoneranno a vuoto. Scartiamo poi anche quelle rotte o aperte.

Sciacquiamo velocemente le vongole in acqua corrente quindi predisponiamo una ciottola capiente con un litro di acqua fredda in cui sciogliamo 35 grammi di sale grosso e un cucchiaino di aceto in modo da ricreare grossomodo la salinità dell’ambiente marino. Gettiamo le vongole e attendiamo 3-4 ore perché espellano la sabbia. Trascorso questo tempo preleviamole una ad una avendo cura di non sollevare la sabbia che si sarà depositata sul fondo e teniamole da parte.

Scaldiamo in una padella capiente un buon filo di olio EVO insieme a due spicchi di aglio di Voghiera DOP in camicia. Quando sarà bello caldo tuffiamo in padella le vongole, facciamo prendere calore, quindi copriamole con acqua e chiudiamo con il coperchio. Nel giro di qualche minuto le vongole si schiuderanno e potremo prelevarle mano a mano con una pinza riponendole in un piatto fondo. Quando avremo terminato la cottura avremo tra le mani un profumatissimo brodo che andremo a filtrare con un colino (e magari un panno di lino) e a rimettere in padella sfumandolo con vino bianco, quindi usiamolo per coprire le vongole che così ritroveranno l’idratazione persa.

Cuociamo i tonnarelli in abbondante acqua non troppo salata (le vongole saranno già sapide!) e scoliamoli al dente ultimandone la cottura in padella con le vongole, aiutandoci se necessario con qualche mestolo di acqua di cottura. Lacchiamo i tonnarelli saltandoli a fuoco vivace con velocità, quindi togliamoli dal fuoco e ultimiamo con una buona manciata di pepe e prezzemolo fresco.

Serviamo aiutandoci con mestolo e forchettone per creare dei nidi e guarniamo con le vongole ed il sugo rimasti.