{"id":6384,"date":"2024-05-05T15:50:31","date_gmt":"2024-05-05T13:50:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nerofermento.it\/?post_type=ricetta&#038;p=6384"},"modified":"2026-04-07T10:17:05","modified_gmt":"2026-04-07T08:17:05","slug":"dolce-paese-la-pizza-al-tegamino-di-giuseppe-merlini","status":"publish","type":"ricetta","link":"https:\/\/www.nerofermento.it\/fr\/ricetta\/dolce-paese-la-pizza-al-tegamino-di-giuseppe-merlini\/","title":{"rendered":"Dolce Paese, la pizza al tegamino di Giuseppe Merlini"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6384\" class=\"elementor elementor-6384\" data-elementor-post-type=\"ricetta\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2b9ddbb e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"2b9ddbb\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9eb9b1a elementor-widget__width-inherit elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9eb9b1a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><h2>PROCEDIMENTO<\/h2><p>Questo racconto inizia alle\u00a0<strong>22 del giorno precedente<\/strong>: \u00e8 sera e sul tavolo campeggia un grande vaso ermetico contenente una massa morbida e biancastra. \u00c8 il\u00a0<strong>lievito madre<\/strong>\u00a0che Merlini coltiva e custodisce con passione da tanto, tanto tempo<\/p><p>Il lievito madre che useremo, infatti,\u00a0<strong>\u00e8 vivo<\/strong>\u00a0grazie a una serie di t<strong>re rinfreschi quotidiani<\/strong>\u00a0\u2013 alle ore 10, alle 14 e ancora un\u2019ultima volta alle 18 \u2013 e servir\u00e0 per\u00a0<strong>preparare una biga<\/strong>\u00a0\u2013 fatta di 1 kg di farina tipo 2\u00a0<em>Sci\u00f2re<\/em>\u00a0Molino Naldoni, 470 g di acqua a 20\u00b0 e 100 g di lievito \u2013 che lasceremo poi maturare per 10\/ 12 ore a 20\u00b0.<\/p><p><strong>\u2013 Ore 8:<\/strong>\u00a0\u00e8 mattino ed \u00e8 tempo di impastare.<\/p><p>La ricetta richiede un impasto con\u00a0<strong>trebbie d\u2019orzo e grano spezzato<\/strong>. Le trebbie \u2013 cio\u00e8 il residuo del cereale maltato dopo la birrificazione \u2013 le uniremo a:<\/p><ul><li>650 g di acqua a 20\u00b0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li><li>850 g di farina tipo 2 \u201csci\u00f2re\u201d<\/li><li>300 g di trebbie d\u2019orzo ben sgocciolate<\/li><li>300 g di biga matura<\/li><li>23 g di sale fino<\/li><\/ul><p>Nell\u2019impastatrice\u00a0<strong>verseremo la farina<\/strong>\u00a0unendola alle trebbie, quindi la faremo\u00a0<strong>lavorare per circa 3\u2032<\/strong>. Aggiungeremo poi\u00a0<strong>buona parte dell\u2019acqua<\/strong>\u00a0e appena la massa prender\u00e0\u00a0<strong>corpo e consistenza<\/strong>, inseriremo anche la\u00a0<strong>biga a pezzetti<\/strong>\u00a0e lasceremo impastare per altri 3\u2032 aggiungendo ancora un po\u2019 d\u2019acqua ed il sale. Lasceremo quindi lavorare l\u2019impastatrice alcuni\u00a0minuti aggiungendo acqua fino ad ottenere una\u00a0<strong>consistenza mediamente corposa<\/strong>.<\/p><p>Lasceremo poi incordare per bene, quindi riporremo l\u2019impasto in una<strong>\u00a0cassa da lievitazione<\/strong>\u00a0e cropriremo cos\u00ec che non secchi.<\/p><p>Dopo 20\u2032\u00a0<strong>piegheremo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><em><strong>a fazzoletto<\/strong>,<\/em>\u00a0quindi lasceremo\u00a0coperto altri 20\u2032 per poi svolgere\u00a0<strong>un secondo giro di pieghe<\/strong>\u00a0e dopo altri 20\u2032 un terzo giro; attenderemo quindi ancora 20\u2032 e passeremo a\u00a0<strong>porzionare la massa in pezze da 260\/270g<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>che ridurremo a palline, avendo cura di pressarle e girarle intorno in una\u00a0<em>boule<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>grano spezzato<\/strong>\u00a0cos\u00ec da ricoprirne la parte che former\u00e0 il cornicione.<\/p><p>Le metteremo poi nuovamente nella cassa e\u00a0<strong>lasceremo lievitare per 3 ore a 20\u00b0<\/strong>\u00a0tenendo presente che le temperature di acqua e maturazione potranno variare a seconda del clima: in inverno sono richieste temperature pi\u00f9 alte ed in estate pi\u00f9 fresche; in ogni caso\u00a0<strong>la temperatura dell\u2019impasto<\/strong>\u00a0in uscita alla impastatrice\u00a0<strong>non dovr\u00e0 superare i 24\u00b0<\/strong>.<\/p><p><strong>\u2013 Ore 13: lavorazione.<\/strong><\/p><p><strong>Schiacceremo le palline con dolcezza<\/strong>\u00a0su abbondante farina e le metteremo nei tegamini di alluminio da 21 cm cosparsi da un filo d\u2019olio e.v.o., quindi le riporremo nuovamente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>al coperto per l\u2019<strong>ultimo ciclo di lievitazione<\/strong>.<\/p><p><strong>\u2013 Pomeriggio:<\/strong>\u00a0prepariamo gli ingredienti per la guarnizione<\/p><p>Sciacqueremo sotto un\u00a0<strong>filo di acqua fredda<\/strong>\u00a0alcune burrate pugliesi (preferibilmente nel formato da 300 g dove prevale la parte interna), le\u00a0<strong>taglieremo a coltello in quadretti<\/strong>\u00a0di 1-3 cm di lato e le riporremo in frigorifero.<\/p><p>Apriremo quindi una l<strong>atta i pomodori pelati<\/strong>\u00a0che verseremo in un colapasta sopra una boule cos\u00ec da\u00a0<strong>recuperare<\/strong>\u00a0in una vaschetta\u00a0<strong>la parte liquida<\/strong>\u00a0ancora senza semi.\u00a0<strong>Taglieremo grossolanamente i pelati<\/strong>\u00a0e li metteremo a scolare in un secondo colapasta scartando eventuali parti verdi, semi e bucce.<\/p><p>Dopo 30\u2032 circa il pomodoro sar\u00e0 ben sgocciolato: lo verseremo in una vaschetta, lo peseremo e, infine,\u00a0<strong>saleremo con 8 g\/kg di sale marino<\/strong>, quindi lo riporremo al fresco in frigorifero.<\/p><p>Raccoglieremo sul tagliere le erbe aromatiche \u2013\u00a0<strong>timo, maggiorana, poca erba cipollina ed alcune foglioline di menta<\/strong>\u00a0-, le triteremo unendo alcune cucchiaiate di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>olio extravergine di oliva cos\u00ec da formare una sorta di\u00a0<strong>pesto semi-liquido<\/strong>\u00a0che terremo in frigorifero in attesa del servizio.<\/p><p><strong>\u2013 Sera:<\/strong>\u00a0cottura e guarnizione<\/p><p>Riscalderemo a\u00a0<strong>bagnomaria la polpa di pelati<\/strong>\u00a0e taglieremo\u00a0a fettine lo\u00a0<strong>Scalogno Nero di Romagna<\/strong>, quindi cospargeremo\u00a0con delicatezza la platea della pizza con un sottile strato di pomodoro liquido recuperato dalla prima colatura dei pelati e la i<strong>nforneremo a 290\u00b0<\/strong>\u00a0(50% sotto e 60% sopra)\u00a0<strong>per circa 10\u2032<\/strong>.<\/p><p>Quando sar\u00e0 cotta, libereremo la pizza dal tegamino e, su un tagliere di legno,\u00a0<strong>con un coltello da pane<\/strong>\u00a0taglieremo (senza premere!) otto spicchi che andremo a disporre sul piatto di servizio caldo.<\/p><p><strong>Su ogni spicchio<\/strong>\u00a0porremo una piccola\u00a0<strong>cucchiaiata di polpa di pelati calda<\/strong>, altrettanta\u00a0<strong>burrata a temperatura ambiente<\/strong>, una generosa sgocciolata di\u00a0<strong>pesto aromatico<\/strong>\u00a0ed infine lo\u00a0<strong>Scalogno Nero di Romagna<\/strong>.<\/p><p>Serviremo poi\u00a0<strong>senza indugio<\/strong>\u00a0augurando un sincero buon appetito a chi ci ha accompagnato in <strong>questo delizioso viaggio<\/strong>!<\/p><\/div><\/div><\/div>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PROCEDIMENTO Questo racconto inizia alle\u00a022 del giorno precedente: \u00e8 sera e sul tavolo campeggia un grande vaso ermetico contenente una massa morbida e biancastra. \u00c8 il\u00a0lievito madre\u00a0che Merlini coltiva e custodisce con passione da tanto, tanto tempo Il lievito madre che useremo, 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