GIAPPONE, RITORNO ALLE ORIGINI.

Giappone.

Il Giappone è una terra affascinante. Un paese intriso di cultura e di tradizione, anzi, di tradizioni.

Sì, perché in un paese con quasi 400mila chilometri quadrati di superficie disposti attraverso decine di meridiani e paralleli e una storia secolare, le tradizioni non si contano semplicemente sulle dita di una mano.

Tradizioni e usanze che permeano la quotidianità delle persone: dalla calligrafia alla pittura, dalla proverbiale educazione allo sport, fino all’abbigliamento e alla cucina, a noi molto cara.

La cultura gastronomica giapponese vive in un prezioso quanto simbiotico equilibrio con l’ambiente e l’epoca socio-economica in cui la si esamina. La frugalità di epoche difficili la si ritrova nel riso, l’abbondanza di pesce fresco si rispecchia nel sushi, la contaminazione dei paesi attigui nel ramen.

E poi c’è la cultura della fermentazione, nobile arte votata alla conservazione, che ha portato a conoscere in tutto il mondo alimenti come il tempeh – prodotto dalla soia fermentata -, il kombucha (tè fermentato), il miso (celebre per la zuppa che tutti noi, almeno una volta, avremo assaggiato in una versione più o meno fedele all’originale) o il nattō.

Così, grazie alla nostra amica Francesca Gualerzi, abbiamo portato un assaggio del nostro aglio Nero di Voghiera a Yotaro Sasaki.

Yotaro è chef, brewmaster di sake e imprenditore. Nato nel 1981, impara giovanissimo l’arte della cucina giapponese dal padre e perfeziona negli anni le proprie conoscenze fino a diventare produttore di doburoku, un tipo di sake non filtrato.

È proprio il suo doburoku a renderlo celebre: spinto dallo spirito d’innovazione, oggi propone abbinamenti tra doburoku e alimenti tipici della cultura occidentale (formaggi, salumi…) collaborando con chef di fama internazionale e sperimentando instancabilmente l’antica arte di fermentare e maturare gli alimenti.

Francesca lo ha incontrato a Yo, lo splendido ristorante-locanda che gestisce insieme al suo team di collaboratori, dove ha potuto assaggiare e provare il nostro Nero di Voghiera.

Dall’espressione potremmo dire che ci sembra più che soddisfatto!

2017-09-29T16:46:42+00:00